Agcom chiede modifica a offerta co-investimento di Tim che lavora a recepirla

L’offerta di co-investimento sulle reti veloci presentata da Tim lo scorso 7 ottobre con un meccanismo di adeguamento dei prezzi “non è conforme” alle condizioni del Codice delle comunicazioni elettroniche. Lo indica l’Agcom che nella seduta di oggi ha esaminato la versione consolidata dell’offerta di co-investimento sulle reti ad altissima capacità. Secondo quanto si apprende comunque Tim punta a recepire la richiesta di modifica chiesta dall’Agcom in modo da dar modo all’Autorità di procedere a una nuova valutazione in tempi brevi.

Il Consiglio dell’Agcom, “a maggioranza, ha ritenuto che l’offerta comunicata non è conforme alle condizioni di cui all’art. 87, comma 1, lett. c) del Codice delle comunicazioni elettroniche, perché le condizioni economiche previste per l’adesione nell’anno 2021 devono essere applicate anche ai co-investitori che sottoscrivono l’accordo entro il periodo di 6 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione dell’offerta” si legge nella nota. “Pertanto, al momento non sussistano i presupposti perché il market test previsto dal medesimo Codice possa essere avviato” afferma l’Agcom. La commissaria Giomi, “in coerenza con le decisioni assunte in precedenza, ha espresso voto contrario” precisa la nota.

Sul tema dell’offerta di co-investimento sulle reti ultra-veloci con un meccanismo di adeguamento dei prezzi c’è stata una interlocuzione tra Tim e Agcom che oggi ha richiesto una modifica che, secondo quanto si apprende, l’azienda di Corso d’Italia punta a recepire in tempi brevi. La stessa Agcom potrebbe quindi approvare l’offerta con il cambiamento richiesto in uno dei prossimi consigli forse già la prossima settimana.

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