Asstel: imprese tlc al bivio, o investono su reti o pagano costi energia

«In questo quadro di grandi incertezze dettate dal conflitto militare, è innegabile le necessità di un sostegno da parte del nuovo Governo per rendere strutturali le misure per il contenimento degli oneri di sistema per le imprese di settore, che dovrebbero essere ammesse anche alle misure di mitigazione del costo dell’energia predisposte a favore delle imprese energivore”. Così Laura Di Raimondo, Direttore di Asstel, al Digital Italy Summit 2022, organizzato da Innovation Group. “Presto le aziende si troveranno a dover decidere se investire nello sviluppo delle infrastrutture o pagare i costi dell’energia che impattano in maniera significativa sui bilanci” ha aggiunto.

Durante il suo intervento nel Panel “Lo scenario delle telecomunicazioni e gli impatti degli investimenti del Pnrr” ha sottolineato che per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione del Paese, “oltre agli investimenti privati degli operatori, circa 80 miliardi negli ultimi 10 anni, sono stati importanti i fondi del Pnrr, come il bando Italia a 1 Giga – per un totale di 3,4 miliardi di euro – e i due bandi recentemente assegnati per lo sviluppo delle reti 5G in Italia, previsti all’interno del Piano Italia 5G. Le imprese della Filiera delle Tlc hanno accolto la sfida di connettere il Paese con un impatto sociale enorme in termini di servizi offerti a cittadini, imprese e pubblica amministrazione”.

“Il settore delle Tlc con le sue competenze – ha proseguito – è abilitatore dei numerosi servizi digitali che vanno dall’e Commerce, alla Cybersecurity e, per finire, al Cloud. Questi servizi creano valore e stanno diventando sempre più centrali nella vita delle persone ed essenziali per uno sviluppo sostenibile” ha infine osservato la manager.

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