Contributi per ristoranti e piscine, come e quando richiederli

Dal 22 novembre si potrà fare domanda per ricevere il contributo a fondo perduto destinato a ristoranti, bar, piscine e catering. Lo comunica l’Agenzia delle entrate, che attraverso un provvedimento detta le regole per presentare la domanda e stabilisce il calendario per l’invio, con scadenza fissata al 6 dicembre. Le imprese richiedenti devono aver registrato nel 2021 una riduzione dei ricavi di almeno il 40% rispetto a quelli del 2019.

Possono richiedere il contribuito le imprese che esercitano come attività prevalente una di quelle individuate dai codici Ateco 2007: ristoranti, bar, gestione di piscine, catering per eventi, organizzazione di feste e cerimonie. Hanno diritto al bonus coloro che hanno subito nell’anno 2021 una riduzione dei ricavi di almeno il 40% rispetto a quelli del 2019. Le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese alla data di presentazione della domanda e devono avere sede legale o operativa ubicata in Italia.

Per compilare e inviare la domanda si può utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del portale ‘Fatture e Corrispettivi’ del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Per la compilazione è anche possibile utilizzare software di mercato che rispettino le specifiche tecniche emanate con il provvedimento, inviando la domanda tramite i canali telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia.

L’istanza può essere trasmessa a cura del richiedente o di un intermediario delegato alla consultazione del cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche nel portale ‘Fatture e corrispettivi’ o sulla base di specifica delega. Nello stesso periodo è possibile, in caso di errore, presentare una nuova richiesta, in sostituzione di quella precedentemente inviata.

Trascorso il termine per la presentazione delle domande, l’Agenzia delle entrate suddividerà i finanziamenti disponibili per il contributo stabiliti dalla norma. L’importo del contributo per ciascuna impresa sarà pari al minore tra la somma determinata a seguito della ripartizione e quella residua di aiuti ancora fruibili, determinata in base all’ammontare di aiuti in regime de minimis, riportato nella domanda. Il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario nell’istanza.

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