Cosa sono rigassificatori galleggianti e come funziona processo rigassificazione?

I rigassificatori galleggianti o Fsru, Floating Storage and Regasification Units, quelli che presto potrebbero essere installati a Piombino e a Ravenna, sono dei terminali in grado di stoccare e rigassificare il gas naturale. Si tratta di navi collocate in prossimità di un’area portuale, in banchina o al largo, che ricevono gas naturale liquefatto (Gnl) a una temperatura di -160°C da altre navi metaniere e lo rigassificano (ovvero lo portano allo stato gassoso) per poterlo immettere nella rete nazionale di trasporto del gas.

Il gas naturale si può importare allo stato gassoso, attraverso la rete dei metanodotti, oppure allo stato liquido (Gnl) tramite navi metaniere. Tali navi ricevono il gas liquido da appositi impianti di liquefazione del gas collocati nei paesi esportatori e lo portano agli impianti di rigassificazione dei paesi importatori. Il gas naturale liquefatto ha un volume di circa 600 volte inferiore di quello allo stato gassoso.

Una volta giunta in prossimità della Fsru, la nave metaniera che trasporta Gnl a -160 gradi trasferisce il gas liquido nei serbatoi del terminale. Il trasferimento avviene tramite i bracci di scarico in acciaio installati sulla Fsru. I bracci si allungano e si agganciano alle flange della metaniera. A quel punto il gas liquido viene travasato nei serbatoi e stoccato. Successivamente, in funzione delle esigenze di mercato, il gas liquido viene rigassificato.

Il processo di rigassificazione è ottenuto immettendo il metano allo stato liquido in uno scambiatore di calore in cui scorre un liquido più caldo, normalmente acqua di mare, la cui temperatura naturale è sufficiente per riportare il gas allo stato gassoso. Quindi Gnl e acqua di mare si scambiano energia (Gnl cede freddo, l’acqua di mare cede calore), pur non entrando mai in contatto tra loro. Lo scambiatore di calore è costituito da un serpentino di acciaio (in cui scorre il Gnl) immerso in una vasca che contiene acqua a temperatura ambiente, che viene continuamente fatta ricircolare per evitare che si raffreddi. La temperatura alla quale l’acqua viene reimmessa in mare è costantemente controllata e deve rientrare nei limiti autorizzati. Il gas a temperatura ambiente ottenuto dal processo di rigassificazione viene poi compresso e immesso in un gasdotto che parte dalla Fsru e arriva fino alla rete di trasporto nazionale.

I rigassificatori galleggianti sono gestiti per non recare intralcio alla normale attività economica e turistica dei porti interessati. Mediamente, in base alle condizioni di mercato, la frequenza di arrivo delle navi metaniere che trasportano il Gnl è di circa una alla settimana. Le operazioni di accosto, ormeggio e disormeggio durano circa due ore ciascuna e sono eseguite in accordo con le disposizioni delle autorità marittime al fine di minimizzare ogni possibile interferenza. Anche sul piano della sicurezza, gli studi svolti evidenziano la compatibilità delle Fsru con altre attività portuali.

Leave a Comment