Energia, Magorno (Iv): “Rendere Italia hub energetico dell’Europa”

Il nuovo governo dovrebbe lavorare per “rendere l’Italia hub energetico dell’Europa”. E’ quanto afferma all’Adnkronos Ernesto Magorno, ex senatore Iv e membro uscente del Copasir e coordinatore regionale Iv della Calabria. “Come Copasir abbiamo lavorato intensamente circa la questione della crisi energetica e su questo dossier ci siamo spesi anche al di fuori della vera e propria emergenza, coincisa con lo scoppio della guerra in Ucraina – sottolinea Magorno – L’Italia, purtroppo, si è trovata a fronteggiare una crisi energetica di grandi dimensioni già a partire dalla seconda metà dal 2021; lo scoppio del conflitto in Ucraina, principalmente in ragione della forte dipendenza da parte di molti Paesi europei dalle forniture di gas naturale, e in misura minore di petrolio e carbone, dalla Russia ha acuito il tutto”.

“Per quanto riguarda l’Ue, al di là delle misure adottate, è assolutamente necessaria l’unità dei Paesi membri ed elaborare un piano di sicurezza energetica europeo – continua Magorno riferendosi al pacchetto di misure europee per affrontare la crisi energetica – senza dimenticare che il nostro Paese può giocare un ruolo di primo piano candidandosi, anche grazie alla peculiare posizione geografica, al ruolo di hub energetico per l’intera Unione Europea nei rapporti e nei collegamenti con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che si candidano a diventare nuovi punti di riferimento”.

Secondo l’ex componente del Copasir, “il nuovo esecutivo dovrà insistere sulla possibilità di rendere l’Italia hub energetico dell’Europa. Bisognerebbe sostenere, per esempio, il progetto di realizzazione di un gasdotto Spagna-Italia tra Barcellona e Livorno, che consentirebbe, tra l’altro, l’afflusso del gas immesso in rete dal vasto e attualmente sottoutilizzato sistema dei rigassificatori spagnoli”.

“Essi potrebbero rifornirsi di Gnl proveniente da Usa e Argentina. Il raddoppio della capacità di trasporto del Tap e il riavvio del progetto EastMed – Poseidon potrebbero dar luogo a nuove forniture di gas da Est – prosegue l’ex senatore – Inoltre, investendo in energia rinnovabile, solare in prevalenza, nei Paesi del Nord Africa, si potrebbe produrre energia elettrica da impiegare per la generazione di idrogeno verde”.

Riguardo ai rischi vede per l’Italia e i cittadini in vista dell’inverno e degli aumenti delle bollette, Magorno osserva: “È innegabile che i rischi sono elevati, ma ciò che è doveroso sottolineare è che non si tratta di un problema relativo solo al prossimo inverno. I prossimi due anni saranno decisivi per sopperire ai maggiori costi per famiglie e imprese, nella prospettiva europea e con adeguate risorse anche nazionali. C’è una sola via: attivare un’autonomia strategica e occidentale elaborando uno specifico piano nazionale che consenta a tutti i consumatori un contenimento dei costi e un uso finalizzato e attento”.

“Alcuni investimenti importanti sono già in atto e vanno sostenuti e implementati per portare a compimento un complessivo mutamento di stili di vita e fonti di energia – conclude – Il Paese dispone delle risorse necessarie per operare velocemente questa transizione con l’obiettivo di diventare l’hub energetico europeo e mediterraneo che può consentirci di liberarci della dipendenza dalla Russia, migliorare le condizioni ambientali, evidenziare il nostro ruolo strategico nel Mediterraneo e in Europa. La crisi, se affrontata con determinazione e consapevolezza, può persino diventare un’opportunità”.

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