Governo, Giansanti: “Spero esecutivo di competenti con strategia per agricoltura”

“Spero che il governo nasca nel minor tempo possibile, chi ha tempo non aspetti tempo, e mi auguro che la presidente Meloni sia conseguente alle battute che ha fatto alla stampa e quindi che formi un governo di competenti”. Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, interpellato dall’Adnkronos a margine della presentazione a Roma del Merano Winefestival. “Un governo che abbia una forte caratterizzazione nella tutela dell’Italia ma – aggiunge – in uno scenario in cui l’Italia deve essere al centro del futuro dell’Europa come punto snodale dell’area del Mediterraneo e nella necessità di avere un maggior equilibrio tra i paesi del nord e quelli del Mediterraneo”.

“Un governo che, soprattutto nel settore dell’agroalimentare, – aggiunge – possa continuare a portare avanti le sfide che ci attendono a Bruxelles ma soprattutto che possa pianificare un progetto di strategia per l’agricoltura che verrà nei prossimi anni”.

“E’ evidente che il governo – sottolinea il numero uno di Confagricoltura – dovrà essere chiamato immediatamente a prendere misure radicali, forti, per salvare le imprese italiane, perché ancora oggi molte aziende, non solo dell’agricoltura ma del sistema Paese, rischiano di scomparire”.

“Abbiamo necessità immediata di abbassare il costo energetico per le imprese per continuare ad accompagnarle sul mercato e, siccome il costo del carrello della spesa, tenderà ad aumentare sempre più, – aggiunge – le fasce delle persone monoreddito o a basso reddito saranno quelle che soffriranno di più e questo non ce lo possiamo permettere, altrimenti aumenteranno sempre più le persone con una scarsa disponibilità all’acquisto di cibo”.

“Già oggi in merito alla questione dei costi energetici ci sono strumenti di competizione completamente diversi all’interno dell’Europa stessa ed è evidente che sul mercato domestico e comune le imprese italiane soffrono”. “In questo momento dobbiamo bloccare l’inflazione, bloccare la recessione e io mi auguro che su questo il governo non conosca maggioranze e minoranze. Serve una voce unica dell’Italia, a sostegno degli italiani e delle imprese italiane. In questo momento, come Confagricoltura, le parole d’ordine devono essere tre: ascoltare, decidere, realizzare”.

(di Cristina Armeni)

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