Le criptovalute potrebbero rendere il Pos obsoleto

I pagamenti in criptovalute stanno diventando sempre più convenienti a scapito di quelli con il Pos, strumento che presto potrebbe diventare obsoleto. Di questo e molto altro si è discusso durante ‘Cashless & Criptovalute: al bar, al ristorante e non solo‘, l’evento organizzato da Money.it che si è tenuto il 24 ottobre 2022 a Milano.

Come appurato nel corso del panel ‘La vita quotidiana con le crypto in tasca’, ci sono degli ostacoli che si oppongono alla transizione verso i pagamenti in criptovalute; secondo Mauro Finiguerra, commercialista di Finiguerra e associati, intervistato da Dario Colombo, responsabile area B2B di Money.it, “la questione è culturale e professionale, poiché molti operatori del settore ancora non sanno come registrare le criptovalute e riportarle in bilancio, perciò non si fidano e ne sconsigliano l’uso ai propri clienti”. Questo dunque dimostra una forte renitenza all’innovazione e al cambiamento, che è necessario contrastare.

Non è più possibile ignorare i vantaggi offerti dai pagamenti in criptovalute rispetto a quelli con il Pos, come sottolineato da Roberto Gorini, imprenditore e autore di libri di successo come ‘Matrix Economy’ e residente in Svizzera.

Secondo la testimonianza di Gorini, molte persone desiderano avere la possibilità di usare le criptovalute per pagare, poiché le ritengono più sicure rispetto al Pos; perché non perdono sistematicamente valore come le monete tradizionali a causa dell’inflazione; e infine perché le persone desiderano possedere fisicamente il proprio denaro. Conservando le proprie criptovalute dentro un wallet gli altri non possono accedervi, mentre qualora i soldi siano depositati in banca, è quest’ultima che effettivamente li possiede.

Per fare in modo che questa annunciata transizione si compia, è fondamentale mostrare alle persone diffidenti verso questa tecnologia quali vantaggi porta, poiché purtroppo sono ancora ad appannaggio esclusivo di pochi esperti

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