Pil: Osservatorio Faini, a settembre lieve miglioramento, recupero dello 0,1% su mese

Nel mese di settembre l’aggiornamento della stima del pil reale mensile indica un recupero dell’attività̀ dello 0,1% su base mensile dopo tre mesi di ripetute flessioni congiunturali, a cui si accompagna una significativa revisione al rialzo delle stime di giugno, luglio e agosto tale da portare la variazione tendenziale di agosto al -0,1%, dal -1,1% della precedente stima. A rivelarlo l’analisi elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Tor Vergata, diretta da Beniamino Quintieri, attraverso il suo Osservatorio Faini, creato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che elabora e commenta – ogni mese – i risultati del pil reale per singolo mese.

L’inversione di tendenza del pil è ascrivibile al robusto e sorprendente incremento della produzione industriale di agosto, pari al 2,3% su mese dopo lo 0,5% di luglio (rivisto al rialzo di 0,1 pp). A settembre l’attenuazione del ritmo di flessione dei consumi elettrici delle imprese energivore e del traffico pesante hanno contribuito a portare l’attività in territorio positivo nonostante la dinamica ancora sfavorevole del clima di fiducia settoriale. Anche se le indagini qualitative delineano un quadro di contrazione per il terzo trimestre, la dinamica della produzione industriale, così come quella del traffico autostradale, sembrano consegnare un quadro di sostanziale tenuta dell’attività̀ manifatturiera.

In prospettiva, le indagini Istat sul clima di fiducia di settembre tratteggiano, indica l’Osservatorio, uno scenario macroeconomico gravato dal deterioramento delle aspettative degli operatori, particolarmente condizionate dalla persistenza dell’inflazione: a livello settoriale il clima di fiducia delle imprese dell’industria, dei servizi di mercato e del commercio arretrano. Fanno eccezione le costruzioni, che registrano un marcato aumento.

capo economista Tesoro Barbieri, ‘risalita a settembre ma ci sono numerosi segnali flessione ciclica

La fase di decelerazione dell’attività̀ è altresì desumibile dalla lettura degli indici Pmi, che, pur mostrando segnali di graduale miglioramento, si collocano tutti al di sotto della soglia di espansione. Dal lato delle famiglie, dopo la risalita di agosto l’indice di fiducia dei consumatori è tornato a ridursi, risentendo del peggioramento dei giudizi sul clima futuro.

“Dopo tre mesi di contrazione, a settembre l’indicatore del pil mensile risale lievemente – commenta Riccardo Barbieri, Capo Economista del Tesoro – insieme alla revisione al rialzo delle stime per i mesi precedenti, ciò attenua la contrazione del Pil stimata dal modello per il terzo trimestre. Ciononostante, è innegabile che vi siano numerosi segnali di flessione ciclica, che potrebbero attenuarsi o addirittura invertirsi solo se si profilasse una diminuzione sostenibile dei prezzi energetici, in particolare del prezzo del gas naturale”.

Leave a Comment