Tim rimbalza in borsa su voci opa, su rete presto cda su nuova timeline

Forte rimbalzo in borsa di Tim che chiude a 0,1890 euro (+6,36%) sulle indiscrezioni di mercato che, secondo quanto scrive Mf, indicano che Cvc starebbe valutando un’opa per l’intero gruppo facendo leva sulla bassa capitalizzazione della società. Una prima mossa di Cvc, nel marzo scorso, aveva riguardato una quota di minoranza di Enterprise, la divisione di Tim dove confluiranno tra l’altro Noovle, Olivetti e Telsy: ma l’offerta del fondo britannico non era stata giudicata sufficientemente alta da Tim che per lo stesso asset sta predisponendo un beauty contest su cui gli advisor sono al lavoro. Sempre a quanto si apprende ci sarebbero già diversi soggetti interessati.

Intanto sul fronte rete unica, il cda di ieri di Cdp ha formalizzato la data del 30 novembre come termine per l’offerta non vincolante volta alla realizzazione di una rete unica con quella di Open fiber. Con l’arrivo dell’offerta binding previsto per fine anno ma che, a quanto si apprende, potrebbe slittare di un mese o arrivare al 28 febbraio.

Il cda di Tim, non ancora convocato, si deve riunire per la formale accettazione dei nuovi termini del MoU: lo farà probabilmente la prossima settimana e comunque prima del board convocato il 9 novembre per i conti. Venerdì scorso il cda si era riunito a Corso d’Italia per fare il punto sull’estensione della timeline del memorandum firmato lo scorso maggio con Cdp, Macquarie, Open Fiber e Kkr ma, assenti i consiglieri di Vivendi, era terminato senza assumere alcuna deliberazione.

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