Università, Bernini: “Offerta didattica sia meno rigida”

“Il Ministero dell’Università e della Ricerca crede molto in un passaggio verso offerte didattiche meno rigide. Credo profondamente che la flessibilità sia una risorsa. Il verticalismo delle proposte accademiche è stato pensato per costruire professionalità in un momento, in un mondo più settorializzato, ma adesso abbiamo bisogno di un cambiamento, di interconnessioni. Lo misuriamo quotidianamente questo bisogno”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bergamo. “E se l’università ha un compito, da sempre – ricorda il ministro – è quello di precorrere i tempi: nelle aule degli atenei e nei centri di ricerca si forma il domani collettivo”.

Centrale per il ministro anche la connessione tra università e mondo del lavoro. “I nuovi dottorati industriali, banditi dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e la nuova figura dei ricercatori di impresa vogliono essere un primo passo per rinsaldare il dialogo tra atenei e mondo del lavoro. Ne valuteremo insieme l’efficacia”.

“Allo stesso tempo – prosegue Bernini – credo fortemente nel potenziamento degli Its, con i progetti delle Academy, e nell’implementazione di percorsi di professionalizzazione più moderni. Sono impegni da portare avanti con determinazione proprio per dare alternative a quei giovani che non lavorano, non studiano, non si formano. Dopo il picco registrato nel 2020 anche a causa del covid, questi giovani sono intorno al 23% della popolazione tra i 15 e i 29 anni. Troppi. Renderli attivi – evidenzia – è una sfida che dobbiamo vincere insieme. Il vostro territorio ha fatto dell’artigianato e del grande saper fare italiano un grande valore. Un artigianato e un mondo delle industrie che hanno bisogno di figure specializzate, ma anche di ingegneri, di designer, di esperti di risorse umane, di tanti profili che sono fondamentali nel nuovo ciclo delle produzioni, nell’innovazione di prodotto, di processo, di percorso”.

Il ministero dell’Università e della Ricerca “si sta già impegnando per aumentare le possibilità di accesso degli studenti ai percorsi di studio internazionali e per garantire maggiori opportunità a chi voglia continuare a fare ricerca nei nostri atenei o all’estero. In futuro lo scambio dei saperi dovrà essere ancora più forte e più fortemente interconnesso”.

“Abbiamo il dovere – prosegue Bernini – di dare speranza a chi si affida a noi, i giovani che si affidano a noi, a chi sceglie di investire le sue capacità e i suoi talenti nei percorsi che proponiamo. Dobbiamo vivere questo compito con entusiasmo, con spirito di iniziativa, da veri innovatori. Carissimi studenti, chiedeteci di più, investiteci delle vostre aspettative, confrontatevi con noi per portare i vostri stimoli e la vostra passione nello studio e nella ricerca. Non vi accontentate mai, perché non è mai abbastanza”.

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