“Chi non condivide Europa e Nato è fuori dal governo”

Il nuovo audio shock con le parole di Silvio Berlusconi sull’Ucraina alimenta le fibrillazioni già forti dentro una maggioranza che cerca di far fronte alla crepa nella diga aperta dal Cavaliere colpo dopo colpo. E proprio nel momento in cui al Quirinale tutto è pronto per l’avvio dei colloqui del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i gruppi parlamentari e i leader dei partiti.

 

Meloni: “Chi non condivide Europa e Nato sarà fuori dal governo”

Durissima la reazione della premier in pectore Giorgia Meloni. “Su una cosa sono stata, sono, e sarò sempre chiara”, scrive in una nota la presidente di Fratelli d’Italia. “Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L’Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell’Europa e dell’Alleanza atlantica. Chi non fosse d’accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo”. 

“L’Italia con noi al governo – assicura Meloni – non sarà mai l’anello debole dell’Occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo. La prima regola di un governo politico che ha un forte mandato dagli italiani è rispettare il programma che i cittadini hanno votato”. 

Tentativo di difesa

Tenta di ridurre la portata dirompente delle sue parole, il Cavaliere, ricorrendo all’aiuto di Mentana con una telefonata in diretta a La7 riassunta da Mentana così: “Le parole registrate vanno inquadrate in un discorso più generale di cui si è preso solo questo aspetto, che era il racconto di una preoccupazione generale, sto citando Berlusconi, riguardo al clima che si è creato nel rapporto tra Russia, Europa ed Occidente, con il governo degli Stati Uniti che ha disatteso le premesse multilaterali date da Donald Trump e con una situazione che è diventata sempre meno favorevole, anche perché dopo 23 anni si è creata una situazione con un solo beneficiario, la Cina”. “La preoccupazione generale di Berlusconi – prosegue Mentana – era che ci fosse la rottura tra Europa e Russia, che in qualche modo interrompeva una spirale già rallentata dopo gli accordi di Pratica di Mare, con il fatto che la Cina potesse approfittare di tutto questo. Questa è – conclude – la contestualizzazione dell’interessato e che era alla base delle sue parole”. “Una posizione che – chiosa Mentana – è diversa da quella del governo italiano e dalla leader del futuro governo di centrodestra”. 

Aiuta meno la “causa” invece il tentativo della senatrice Ronzulli: “È spregiudicato, per non dire criminale, che qualcuno tra i 45 eletti alla Camera possa prestarsi a riferire parole del presidente, che andavano contestualizzate”. Lo dice la capogruppo FI al Senato, Licia Ronzullli, interpellata dai giornalisti sui file audio di Silvio Berlusconi e su chi sia stato a diffonderli ai media. 

Le reazioni in Parlamento

Peggiori delle frasi sconsiderate di Berlusconi sono gli applausi dei parlamentari, la cui eco è arrivata a Bruxelles, in Usa e a Kiev sotto le bombe. Staranno assieme uniti dal potere ma per l’Italia si preparano tempi difficili”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd) dopo che è stato reso noto il nuovo audio in cui Silvio Berlusconi riporta una versione sulle intenzioni di Putin di voler imporre a Kiev un “governo di gente per bene” e aggiunge considerazioni negative sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Chi sperava che la nuova Forza Italia fosse un elemento di equilibrio – aggiunge la senatrice – ora ha la prova che questa è una maggioranza in cui tutti sono estremisti, per un motivo o per l’altro”. 

Non credo che possa essere accettato che Forza Italia esprima un ministro agli Esteri, come emerge dalle indiscrezioni. Sarebbe un problema serio per credibilità e immagine del nostro Paese anche all’estero. È un problema che poniamo con forza, una questione politica seria, e la porremo al presidente Mattarella nel corso delle consultazioni”. Così il leader del Movimento 5S, Giuseppe Conte, parlando ai cronisti fuori da Montecitorio. “Alla luce delle ultime e più complete dichiarazioni del presidente Silvio Berlusconi sul conflitto ucraino – spiega Conte – emerge un chiaro e articolato indirizzo di politica estera del tutto inaccettabile nel nostro Paese, perché pone in discussione la premessa fondamentale che l’Italia non può discutere, e cioè che questa aggressione sia ingiustificata”.

“Le parole di Silvio Berlusconi all’assemblea dei parlamentari di FI esprimono una posizione politica gravissima e inquietante, peraltro condivisa dagli applausi degli eletti. Non si tratta solo del tentativo di destabilizzazione del governo Meloni che ancora deve nascere e già traballa, si tratta di una destabilizzazione del posizionamento internazionale dell’Italia ciò non è accettabile su questioni fondanti come il rispetto del diritto internazionale e la fedeltà ai valori democratici”, così il deputato e presidente di Più Europa, Riccardo Magi

“Quella pronunciata da Berlusconi è la ricostruzione più filo putiniana mai sentita in occidente ed è un falso storico. Mi chiedo come sia possibile che Meloni – che dice di sostenere convintamente l’Ucraina – possa sopportare queste esternazioni che minano pesantemente la credibilità internazionale dell’Italia. Come pensano di poter governare così divisi sulla politica estera? Su una questione, tra l’altro, dove non sono ammesse ambiguità?. Così la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi.

“Le parole di Berlusconi confermano che Forza Italia è un partito inaffidabile e chiaramente schierato con la Russia. Il Ppe dovrebbe prendere posizione e Antonio Tajani non dovrebbe diventare Ministro degli Esteri. Meloni non ha una maggioranza con cui poter governare”. Così Carlo Calenda su twitter. 

“Mi sorprende la sorpresa: che Berlusconi sia un amico di Putin mica lo scopriamo oggi per un audio in un’assemblea di parlamentari. Quando nei mesi scorsi si è perso molto tempo a cercare gli amici di Putin fra i pacifisti del nostro Paese, dissi che quegli amici si sapeva dove stavano: nella destra. E lì stanno”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Il tentativo di Tajani

“Domani sarò al Summit del PPE per confermare la posizione europeista, filo atlantica e di pieno sostegno all’Ucraina mia e di Forza Italia. In tutte le sedi istituzionali non è mai mancato il nostro voto a favore della libertà e contro l’invasione russa”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia. “Il popolo ucraino ha vinto il Premio Sacharov 2022. Eroi che non si arrendono di fronte all’orrore della guerra. Le loro gesta a difesa della democrazia e della libertà saranno per sempre scritte nella storia. Complimenti al Parlamento europeo per la scelta fatta”. 

Leave a Comment