Consultazioni, Letta: “Berlusconi e applausi Forza Italia vulnus gravissimo”

“Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di essere il garante dell’unità nazionale”. Così Enrico Letta al Colle con la delegazione Pd dopo le consultazioni.

“L’Italia deve essere un Paese affidabile e quindi vuol dire che non cambia campo, che è quello di chi condanna la Russia e Putin e che sostiene l’Ucraina” ha affermato il leader dem. “Per questo ho ritenuto gravissime le parole di Berlusconi e l’ho detto a Mattarella: sono un gravissimo vulnus all’affidabilità del nostro Paese. Sono un vulnus quelle parole ma anche gli applausi a quelle parole. Sono state seguite da un applauso fragoroso dei componenti dei gruppi parlamentari di Fi. Di qui la nostra critica: quella non può essere la linea di politica estera. Sarebbe una rottura con le scelte fatte fin qui”.

“Il governo che nascerà sia senza ambiguità sulla condanna ferma all’invasione russa e sul sostegno al popolo ucraino nella resistenza e per il tentativo di arrivare alla pace vera duratura” ha detto Letta. “Bisogna essere chiari – ha rimarcato ancora – sul fatto che il nostro Paese deve avere un governo in continuità con le alleanze europee e atlantica, che sempre hanno rappresentato il modo di essere del Paese”.

OPPOSIZIONE – “Abbiamo confermato al presidente della Repubblica che saremo convintamente a fare opposizione in Parlamento, una opposizione rigorosa e ferma, a una maggioranza che è uscita vincitrice, che è maggioranza in Parlamento ma non nel Paese” ha rimarcato il leader dem, esprimendo “grande preoccupazione per quanto successo nei giorni scorsi, l’ambiguità è cresciuta ed è stata resa ancora più marcata la divisione interna a una maggioranza che è più elettorale che politica nelle tre settimane dopo il voto”.

Letta ha scandito: “A partire ovviamente dalle tre questioni principali su cui è stata impostata la nostra campagna elettorale – lavoro, diritti e ambiente – sono per noi punti su cui saremo vigili: non accetteremo arretramenti né ambiguità”.

E poi “noi saremo a difesa della Costituzione. Questo non vuol dire che non siamo disponibili ad una discussione per aggiustare e migliorare, ma siamo fermanente contrari allo stravolgimento dell’impianto della Costituzione”.

Quanto al caro energia, “abbiamo espresso la volontà nella nostra azione di opposizione di spingere il governo a prendere un’iniziativa nazionale se non ci fosse in questo Consiglio Ue una definizione del tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento”.

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