dopo lo sbarco pronti a prenderne una parte

“Abbiamo detto all’Italia, e lo diciamo insieme alla Germania, che se quella nave umanitaria (Ocean Viking) verrà accolta in Italia, anche noi accoglieremo una parte dei migranti, delle donne e dei bambini, affinché l’Italia non si debba prendere carico da sola del fardello di questo arrivo di migranti”: lo ha detto il ministro dell’Interno francese, Gérald  Darmanin, intervistato questa mattina da RMC-BFMTV.  Il ministro “non ha alcun dubbio” sul fatto che l‘Italia “rispetterà il diritto internazionale”, accogliendo in uno dei suoi porti la nave umanitaria Ocean Viking della ong Sos Méditerranée, bloccata in mare con 234 migranti a bordo. “Il diritto internazionale è molto chiaro: quando una barca chiede di accostare con dei naufraghi a bordo, è il porto più sicuro e più vicino che deve accoglierla”.

Poi Darmanin prosegue: “Ho incontrato il nuovo ministro dell’Interno italiano (Matteo Piantedosi, ndr)” e aggiunge “diciamo anche all’Italia che il problema della sua geografia, di essere dunque il Paese più vicino a questa nave non significa che debba essere lasciata sola”.

lntanto in Italia il dibattito sulla questione resta acceso. “Non ci siamo mai tirati indietro nel soccorrere“, in particolare “se le persone stanno male e c’è bisogno di aiuto non ci siamo mai tirati indietro. E quindi credo risponderà sia il ministro competente che il Governo” ha detto la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ad Agorà su Rai 3, in merito all’assistenza verso i migranti a bordo di imbarcazioni in attesa di un porto sicuro. 

Ieri Matteo Salvini, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, aveva attaccato: “Da ministro ho fatto rispettare i confini del mio Paese e mi sono meritato la fiducia degli italiani e quattro processi” e “prendere lezioni dalla Germania che non ospita uno solo degli immigrati che sbarcano in Italia dalle navi tedesche, penso non sia più possibile”. 

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