due giorni in visita, tra bagni di folla e incontri istituzionali

Una due giorni ricca di eventi e incontri, quella appena conclusa dal presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Roma con la moglie Brigitte Trogneux. Il capo dell’Eliseo è giunto nella Capitale domenica: il primo appuntamento in programma era un evento per la pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, “Il grido della pace”, che si è svolto al Centro congressi La Nuvola. Qui il presidente francese ha incontrato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e i vertici della Comunità di Sant’Egidio, tra cui il presidente Marco Impagliazzo. Visita anche alla chiesa di Sant’Egidio, a Trastevere: all’uscita, applausi e saluti da parte della folla. Il capo di Stato francese ha poi passeggiato con la consorte per le strade e i vicoli del quartiere a ridosso del Tevere, in un vero e proprio “bagno di folla” protocollare.

E sempre ieri sera si è tenuto un primo, informale incontro con la neopremier Giorgia Meloni, a cui Macron ha rivolto le sue congratulazioni per l’incarico di presidente del Consiglio, in un colloquio definito da fonti dell’Eliseo “pragmatico e costruttivo”, ma anche “franco”. Il bilaterale ha fornito l’occasione, tra le altre cose, per un chiarimento sulla faccenda dei diritti e la presunta vigilanza che la Francia avrebbe esercitato sull’Italia a proposito del loro rispetto. Ma fonti della presidenza francese hanno fatto sapere che “sullo stato di diritto e sui valori guarderemo agli atti in modo concreto”: un passo in avanti, se si può dire, dopo le tensioni di inizio mese tra Roma e Parigi.

Stamane, invece, l’udienza in Vaticano da papa Francesco, in un faccia a faccia durato quasi un’ora e cui ha fatto seguito l’incontro con il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Nel colloquio, si è appreso in seguito, si è anche parlato di Ucraina mentre la consorte del presidente francese ha detto al papa di “pregare per lei ogni giorno”. Nel pomeriggio è stata la volta di un incontro con il Capitolo Lateranense, di cui Macron è membro onorario. Il presidente francese è giunto nel Palazzo del Laterano alle 15.45 e ha visitato la Sala dei Pontefici, meglio nota come Sala della Conciliazione, accompagnato dal cardinale vicario, Angelo De Donatis, dal vescovo Guerino Di Tora, da monsignor Patrik Valdrini, canonico lateranense francese, e da monsignor Pierangelo Pedretti, prelato segretario generale del Vicariato di Roma. Qui ha salutato una delegazione francese e si è intrattenuto qualche minuto a parlare con loro, prima di scendere in basilica. Macron ha preso possesso del titolo di protocanonico d’onore del capitolo lateranense il 26 giugno 2018.

Infine, a coronamento della due giorni, prima di ripartire alla volta di Parigi, la visita al Palatino guidato dalla direttrice del Parco del Colosseo, Alfonsina Russo. “Il presidente Macron – ha riferito quest’ultima – ha visitato le uccelliere farnesiane, la rampa imperiale e Santa Maria Antiqua, che non aveva mai visto e che lo ha molto colpito, essendo appassionato di arte e di archeologia”. La presenza di Macron ha creato grande curiosità fra le centinaia di turisti presenti, tra cui molti francesi. Alcuni lo hanno salutato e tantissimi hanno scattato fotografie con gli smartphone. Un suo connazionale è riuscito anche a strappargli un selfie. Ad accompagnare Macron e la Première dame l’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset.

E a chi gli chiedeva, tornando sull’argomento, se la Francia vigilerà sul rispetto dei valori europei in Italia, il capo dell’Eliseo ha chiarito che “Vigilare non è il termine giusto. Ciò che conta, invece, è la relazione bilaterale Francia-Italia e l’Europa e quindi andremo avanti”, insieme.

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