Gasparri e il ddl “divisivo” sulla capacità giuridica del nascituro

Il governo ancora non c’è, la legislatura è appena iniziata e già si profila uno dei terreni di scontro più accesi tra maggioranza e opposizione: la promozione di politiche pro-vita, che puntino a disincentivare il più possibile il ricorso all’aborto. Un tema, su cui già dalla campagna elettorale si erano avute diverse avvisaglie, a proposito dell’attenzione che la maggioranza di centrodestra avrebbe riservato alla questione.

Una legislatura di battaglie “ideologiche”?

Sulle questioni “di principio”, i diritti e le libertà dei singoli sono da sempre un tema su cui la contrapposizione politica rischia di sfociare in battaglia “ideologica”, in cui diventa più difficile l’opera di mediazione e la speranza di trovare un accordo bipartisan si assottiglia fortemente. Che si trattasse di argomenti molto sentiti dalle forze di maggioranza non è una novità di oggi: la premier in pectore Giorgia Meloni negli ultimi mesi non ha mai perso occasione per ribadire che le politiche per la famiglia, per invertire la tendenza sul calo delle nascite e impostare la propria azione di governo su politiche pro-life sarebbero state messe al centro della sua agenda per Palazzo Chigi. Ma, appunto, in attesa che si formi l’esecutivo e si insedi il ministro per la famiglia (si parla, nel toto-ministri, di Simona Baldassarre, europarlamentare della Lega vicina al neo-presidente della Camera Lorenzo Fontana), già alcuni segnali vanno letti e interpretati in tal senso.

Ansa

Maurizio Gasparri (Forza Italia)

Il ddl Gasparri sulla capacità giuridica del concepito

Uno di questi è la presentazione (o, meglio, ri-presentazione) al Senato del disegno di legge a firma Maurizio Gasparri, che punta a riconoscere la capacità giuridica del concepito, quindi ancor prima della nascita, come invece prevede attualmente il Codice civile. Le opposizioni, dal Pd alla Sinistra ai 5S, hanno subito levato gli scudi, con i primi a definire l’iniziativa “inaudita” e “anti-abortista”. Il provvedimento, inoltre, sarebbe “aggravato” da un altro testo, parallelo e sempre a prima firma Gasparri, con il quale si propone di istituire la “Giornata del nascituro”. Dal canto suo, il senatore di Forza Italia, che ha anche presentato la proposta di legge per introdurre il reato di maternità surrogata, ha successivamente spiegato di non voler entrare in polemica, chiarendo che si tratta di una proposta di legge presentata in occasione di precedenti inizi di legislatura e che il ddl corrisponde a “un lascito morale di Carlo Casini, fondatore del Movimento per la vita. Ma finora non se ne era accorto nessuno…”. Gasparri ha voluto anche precisare che il suo disegno di legge “non ha l’obiettivo di abolire la legge 194, ma ha l’obiettivo realistico di arrivare ad una sua piena applicazione, anche nella parte dell’assistenza alla donna”, in modo che la scelta “non sia una scelta obbligata”.

Piccola, utile precisazione. L’articolo 1 del Codice civile prescrive: “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita”. Il ddl del senatore azzurro prevede il riconoscimento della capacità giuridica prima della nascita, già al momento del concepimento. “Il mio obiettivo – ha aggiunto Maurizio Gasparri – è che si apra una discussione sul tema dell’aborto, della maternità, della vita”.

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