“Governo d’accordo su tutto. Cominciamo a mantenere le promesse fatte”

All’indomani dalle prime informazioni trapelate dopo il vertice della premier Meloni con i capigruppo della maggioranza sulla prossima manovra fiscale, il ministro per le infrastrutture e i trasporti Matteo Salvini si ‘sbottona’ un po’ di più su quanto concordato finora in merito alle misure da inserire nella legge di bilancio e non solo. 

Intervenuto al congresso provinciale della Lega a Treviglio (Bergamo), Salvini ha colto l’occasione per ribadire la coesione del governo al lavoro “giorno e notte”. “Probabilmente domani sera c’è il Consiglio dei ministri sulla manovra di bilancio, bisogna provare a tenere insieme tutto… Noi siamo qui per stare cinque anni, non un po’ di tempo”, ha detto. “C’è assolutamente accordo su tutta la manovra, stiamo lavorando anche su altri dettagli. Se riuscissimo ad azzerare l’Iva sui beni di prima necessità e infanzia sarebbe un bel segnale. Più di così in queste situazioni è difficile fare, partendo da almeno 20 miliardi delle bollette di luce e gas”. 

“Sono contento -ha poi proseguito Salvini tornando sul tema pensioni- perchè stiamo raggiungendo obiettivi che ci eravamo prefissati, come quello di fermare la Legge Fornero, avviare quota 41, alzare la flat tax dagli attuali 65 almeno agli 85 mila euro con l’obiettivo di arrivare a 100 mila, rottamare milioni di cartelle esattoriali e tagliare un po’ di sprechi del reddito di cittadinanza”.

“Son tutte cose che abbiamo promesso in campagna elettorale e che cominciamo a mantenere, non esauriamo con questa manovra 5 anni di programma ma penso sia un buon inizio”, ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture.

Poi il segretario della Lega apre a un altro argomento: “C’è un altro tema di queste ultime ore che riguarda l’aumento delle multe stradali, legato a un automatismo del codice della strada. Sto lavorando per capire se è possibile bloccare anche questi aumenti”, ha annunciato. “In un momento di crisi economica come questo presentarsi a casa degli italiani dal primo gennaio con un aumento del 10% mi sembrerebbe assolutamente ingiusto e dannoso”, ha aggiunto.

Duro il commento del leader della Lega in merito al possibile incarico di Di Maio come inviato nel Golfo Persico. “Di Maio andrà a rappresentare, forse, l’Italia nel Golfo… Non a nome mio, non a nome vostro, e non a nome del governo in carica, eventualmente fosse”, a detto il vicepremier.

Salvini infine ha ribadito il suo impegno per il diritto all’autonomia: “Il mio impegno è che questa legislatura e questo governo, dopo 30 anni di battaglie, siano la legislatura e il governo che offrono alla Lombardia e a tutta l’Italia il diritto all’autonomia, che è un diritto sacrosanto dei popoli nel mondo”, ha affermato il leader della Lega,

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