Governo Meloni, ministro Riforme Istituzionali: chi è Elisabetta Casellati

Berlusconiana della prima ora, è entrata in politica nel ’94 con Forza Italia. Prima donna nella storia della Repubblica ad essere eletta alla presidenza del Senato (nel 2018), già sottosegretario alla Salute e alla Giustizia nei governi del Cav, ora torna a palazzo Chigi con Giorgia Meloni premier da ministro delle Riforme. Elisabetta Alberti Casellati è nata a Rovigo il 12 agosto 1946, residente a Padova in un palazzo di Via Euganea, case a Cortina e a Palizzi, si è laureata in giurisprudenza e in diritto canonico nella Pontificia Università Lateranense. Ricercatrice universitaria in diritto canonico e ecclesiastico’ al Bo di Padova poi avvocato matrimonialista di fama (specializzata nelle cause di nullità davanti la Sacra Rota), ha alle spalle una lunga esperienza nei ‘palazzi’.

Dopo aver aderito a Fi sin dalla sua fondazione, è approdata per la prima volta in Parlamento, eletta come senatrice, proprio ai tempi della ‘discesa in campo’. A palazzo Madama è ritornata per altri 6 mandati, se consideriamo anche quest’ultimo iniziato il 25 settembre scorso, quando è arrivata alla Camera Alta, da candidata ‘dirottata’ nel collegio uninominale della Basilicata, facendo scoppiare un vero e proprio caso nel suo Veneto e nel centrodestra.

Come sottosegretario al dicastero di via Arenula, nel bel mezzo del caso Ruby, Casellati ha sempre preso le difese del leader azzurro, fino alla partecipazione con tutti i parlamentari allora del Pdl alla manifestazione contro i giudici davanti al Tribunale di Milano. Nel 2005 quando Casellati ricoprì la carica di sottosegretario al dicastero della Salute, guidato allora da Girolamo Sirchia, fu al centro delle polemiche per aver assunto come capo della segreteria al ministero la figlia Ludovica.

Nel settembre 2014 viene eletta dal Parlamento come componente laica del Consiglio superiore della magistratura in quota forzista e per questo rassegna le dimissi-oni da senatore. Sempre al Csm, dall’ottobre 2016, è stata presidente della Terza Commissione per l’accesso in magistratura e per la mobilità. Principalmente si è occupata di giustizia. Significative le battaglie a sostegno della famiglia, in particolare contro la legge Cirinnà, che regolamenta le unioni civili. Anche dama di Gran Croce di grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, da sempre condanna la violenza femminile. In passato si è dichiarata favorevole alla castrazione chimica per gli stupratori.

”La politica mi piace e spero di continuare”, disse l’avvocato padovano ai tempi dell’esordio con Berlusconi. Vicina di studio legale del concittadino Niccolò Ghedini (poi senatore forzista e fedelissimo di Arcore, scomparso di recente), Casellati ha avuto come suo mentore Giancarlo Galan, l’ex Doge travolto dallo scandalo Mose. Nel pieno delle trattative ministeriali la presidente uscente del Senato è stata indicata dal Cav alla Giustizia, casella che la Meloni ha voluto tenere per sè, affidandola l’ex pm Carlo Nordio, eletto tra le fila di Fdi.

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