“Il ponte sullo Stretto tra i miei obiettivi, punto a far ripartire i cantieri”

Prima un post sui social, poi un intervento radiofonico a Rtl. 

“Uniti, rapidi ed efficienti: come promesso, nasce il governo di centrodestra voluto da milioni di italiani. Le donne e gli uomini scelti dalla Lega si occuperanno direttamente di cantieri e lavoro, economia, scuola, sicurezza, autonomia e persone disabili. Domani ci sarà il giuramento, poi tutti in ufficio per l’Italia e per gli italiani”, scrive sui suoi profili Instagram e Facebook Matteo Salvini.

Il leader della Lega, dopo aver ricevuto l’incarico di guidare il Ministero delle Infrastrutture, commenta la situazione politica e preannuncia i suoi obiettivi.

Salvini parla poi di “sovranità energetica: penso all’energia nucleare pulita e sicura di ultima generazione. È l’unico modo in prospettiva per rendere le bollette meno care”. 

Salvini precisa, comunque, che “in questo momento l’emergenza è il lavoro in Italia, al di là delle bollette”.

Tra le priorità, per Salvini, c’è il ponte sullo Stretto di Messina. “È nei miei obiettivi e nel programma del centrodestra”, spiega in onda a Rtl 102.5. 

“Se ne parla da 50 anni se riusciremo a far partire il cantiere sarebbe una promozione eccezionale dell’ingegneria italiana come è successo per la ricostruzione del ponte Morandi. È solo un pezzo del puzzle perché poi senza alta velocità in Calabria e in Sicilia il ponte non serve a niente. Ci sono migliaia di cantieri fermi in Italia, 102 opere pubbliche commissariate da anni, infrastrutture ferme da 20 anni, dalla Gronda di Genova al ponte di Messina passando per tutte le interruzioni stradali. Ci metterò tutta la mia energia per sbloccare i cantieri e creare lavoro e sicurezza”, spiega il neo ministro delle Infrastrutture.

Per quanto riguarda la situazione politica nella coalizione di cui fa parte, Salvini spiega: “A leggere i giornali era un disastro: litigi e divisioni nel centrodestra. Sicuramente qualche discussione c’è stata, ma dopo le consultazioni più veloci nella storia, il governo è nato per durare cinque anni. Poi gli italiani giudicheranno se avremo fatto bene o male”.

Infine, sulla 194 precisa: “Penso che di tutto ci sia bisogno fuorché di guerre su una legge che c’è e va applicata, semmai migliorata”. Salvini a tal proposito ha parlato del suo sostegno all’attività dei “centri per la vita” aggiungendo che “l’ultima parola spetta alle donne”.

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