irrealizzabili alcuni passaggi del FitFor55, come il blocco dei motori a combustione

“Alcuni passaggi del FitFor55, il pacchetto climatico dell’Ue, sono assolutamente irrealizzabili, in alcuni casi autolesionisti e rischiano di mettere in ginocchio intere filiere e di regalare all’altra parte del mondo quello che oggi è un business italiano”.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Monfalcone, a margine della cerimonia di consegna della nave da crociera Msc Seascape.

“Con tutta la voglia di innovare e di guardare aventi e tutelare ambiente, occorre che alcune scadenze vengano assolutamente riprogrammate perché non solo non tuteleranno l’ambiente ma metteranno in crisi interi settori produttivi e penso all’automotive”, al “mettere fuori norma e fuori legge dal 2035 i motori a combustione interna”, spiega Salvini.

In merito al blocco dei motori a combustione a partire dal 2035, ha aggiunto che questo “ci legherebbe mani e piedi ad altri Paesi. Mettere fuori legge le auto a combustione interna dal 2035 è un suicidio, politico ed economico”.

L’accordo FitFor55

L’accordo FitFor55, che mira a ridurre le emissioni dannose per il clima del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, è stato raggiunto lo scorso ottobre scorso dai negoziatori del Parlamento europeo e dei 27 Stati membri dell’Unione europea. Fa parte della spinta dell’Ue verso una mobilità a zero emissioni e potrebbe portare alla fine delle auto e dei furgoni con motore a combustione. La decisione sarà riesaminata nel 2026. 

Nel pacchetto sono incluse le norme per la riduzione delle emissioni di CO2 del 55% per le auto nuove e del 50% per i nuovi furgoni entro il 2030 rispetto ai livelli del 2021 e per azzerare le emissioni sia per le auto nuove che per i furgoni entro il 2035. Tradotto: dal 2035 non saranno più in vendita nell’Ue auto nuove a benzina o Diesel. 

L’accordo comprende anche una formulazione sui carburanti CO2 neutrali (i cosiddetti biocarburanti) in base alla quale, previa consultazione con le parti interessate, la Commissione presenterà una proposta per l’immatricolazione dei veicoli che funzionano esclusivamente con combustibili CO2 neutrali dopo il 2035.

È prevista una clausola di revisione che garantirà che nel 2026 la Commissione valuti a fondo i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del 100% e la necessità di riesaminare questi obiettivi tenendo conto degli sviluppi tecnologici, anche per quanto riguarda le tecnologie ibride plug-in e l’importanza di una transizione praticabile e socialmente equa verso emissioni zero.

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