Migranti, Crosetto: “L’Europa non si volti dall’altra parte”. La Francia: “Brava a pontificare”

“L’Europa non può più voltarsi dall’altra parte”, così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una intervista al Messaggero, difende le scelte del governo sui migranti.
“Vogliamo obbligare Bruxelles a regolare i flussi”. E lancia una stoccata alla Francia: “bravi a pontificare, bravissimi a non fare nulla sui migranti“. 

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Il presidente Sergio Mattarella e il ministro della difesa Crosetto al Sacrario, Bari

Secondo Guido Crosetto l’Italia in questa fase – ha “dimostrato di saper coniugare il rigore, con l’umanità, l’accoglienza dei deboli con la volontà di ragionare sul problema dell’immigrazione clandestina”. Il Ministro della difesa del governo Meloni – e cofondatore di Fratelli d’Italia – traccia la linea dura con Bruxelles sul tema dei migranti: “Vogliamo obbligare, forzare, l’Unione europea a non voltarsi dall’altra parte ed a prendere una decisione seria, definitiva che tenga conto delle regole, della realtà, della possibilità concreta di accogliere le persone dandogli una possibilità di integrarsi, senza finire nel baratro dello sfruttamento, della povertà, dell’alienazione”.

Consiglio dei Ministri Governo

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“Impedire a trafficanti di lucrare su vite umane” 
Il tema delicato del confine tra accoglienza, e gestione dei flussi, pone – secondo Crosetto – un problema che va risolto costruendo “un percorso giuridico per regolamentare i flussi migratori”. Il ministro puntualizza che “Far scendere i migranti a terra, infischiandosene di quello che sarà il loro destino non è un modo serio di occuparsi di loro, ma solo una scelta per lavarsi la coscienza senza fare nulla”

Anche il Vaticano ha evidenziato che l’Italia non va lasciata sola. Bisogna impedire ai trafficanti di lucrare sulle vite umane: dietro a ogni partenza dall’Africa ci sono migliaia di euro pagati a trafficanti e scafisti”.
“Come ha detto la Meloni il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto alle navi ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le oppressioni di soccorso e assistenza ai soggetti fragili, è giustificato è legittimo”.

Giorgia Meloni incontra Emmanuel Macron Ansa/Palazzo Chigi

Giorgia Meloni incontra Emmanuel Macron

Francia: “Bravi a pontificare, bravissimi a non fare nulla”
Poi l’affondo al governo transalpino: “So che tutti sono bravi a pontificare su ciò che dovrebbe fare l’Italia e bravissimi a non fare nulla per i migranti. Il tema, la Francia e l’Europa lo devono capire, non è più eludibile”.

Guido Crosetto, ministro della Difesa Ansa

Guido Crosetto, ministro della Difesa

Ucraina: “ribadiamo linea atlantica”
Oggi il ministro incontrerà il segretario generale della Nato, Stoltenberg, e la linea del governo rimarrà quella tracciata in più occasioni, ossia sostegno all’Ucraina, e soprattutto – aggiunge Crosetto – “adesione convinta all’Alleanza atlantica e sostegno convinto senza se e senza ma, alla coalizione occidentale che sostiene l’Ucraina”, e Roma – dice – “onorerà tutte le decisioni che verranno prese assieme ai nostri alleati”.

Su nuove armi all’Ucraina: “passaggio parlamentare, ma non in aula”
Sulle polemiche sorte sulle dichiarazioni del leader M5s Giuseppe Conte, riguardo l’ipotesi di nuove forniture militari all’Ucraina, il ministro della difesa ribadisce la posizione del governo, di agire nel solco del dialogo in parlamento: “Useremo le stesse procedure adottato dal governo Draghi – precisa – abbiamo una cornice che fino al 31 dicembre ci permette di decidere forniture militari con passaggio parlamentare, ma non in aula. Potrà esserci una decisione a livello politico per stabilire un passaggio diverso, non spetta però solo a me prenderla”.

Le cifre dei fondi stanziati Ministero Economia e Finanze

Le cifre dei fondi stanziati

Ritardi del Pnrr perchè “burocrazia italiana non riesce a mantenere i tempi”
Il ministro risponde – sempre al Messaggero – ad una domanda sull’avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, spiegando le affermazioni su un ritardo di alcuni step del processo: “Non è una critica a Draghi, è una costatazione della verità: esiste un ritardo del Pnrr, perché la struttura burocratica italiana non riesce a tenere i tempi richiesti per scaricarlo a terra”. Il punto dolente, così Crosetto, è anche il nuovo elemento derivato dall’impennata dei prezzi delle materie prime, che “ha provocato un incremento dei costi delle opere pubbliche del 30-35%”. La soluzione è “ridurre il numero degli interventi, consentendo di realizzare tutti quelli realizzabili concretamente”.
 

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