Migranti, in Gazzetta ufficiale decreto Orlando sgravi contributivi a cooperative sociali

Sgravi contributivi alle cooperative sociali per l’assunzione di persone a cui è stata riconosciuta protezione internazionale: Mentre si discute di pensioni, cuneo fiscale e indirizzamenti a lavoratori e Confindustria il decreto interministeriale del 21 settembre 2022 (Gu Serie Generale n.269 del 17-11-2022), firmato lo scorso agosto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, è entrato in vigore stabilendo i criteri di assegnazione del contributo alle cooperative. L’agevolazione nel decreto interministeriale è riconosciuta sotto forma di “esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle cooperative sociali dovuti per le assunzioni, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di importo pari a 350 euro su base mensile”. Il contributo si applica “per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020”, “per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato decorrente dal primo gennaio 2018 e con riferimento ai contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2018”, per le persone cui “è stato riconosciuto lo status di protezione internazionale a partire dal 10 gennaio 2016”. E “resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”, si legge al quarto comma dell’articolo 1 secondo cui lo Stato pagherà alle cooperative la quota della pensione di chi ha ottenuto protezione internazionale.

Queste le modalità operative di attuazione del Decreto: le persone alle quali e’ stata riconosciuta la protezione internazionale dovranno produrre “alle cooperative sociali presso le quali vi e’ stata l’assunzione nell’anno 2018 con contratto di lavoro a tempo indeterminato copia del certificato attestante lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria, a seguito della decisione positiva sulla domanda di riconoscimento, ovvero, qualora già in possesso, copia del permesso di soggiorno attestante il possesso di una delle due forme di protezione internazionale riconosciuta”. Il beneficio sarà riconosciuto “in base all’ordine cronologico di invio all’Inps, da parte delle cooperative sociali delle domande volte al riconoscimento dell’agevolazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili”. A fini di monitoraggio “entro il 31 maggio 2023, l’Inps trasmette al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’elenco delle cooperative sociali che hanno fatto richiesta del contributo ed il relativo ammontare riconosciuto, corredato dal relativo elenco dei titolari di protezione internazionale, assunti nel periodo 1 gennaio 2018-31 dicembre 2018”.

Per quanto riguarda le disposizioni finanziarie: la spesa graverà “entro il limite massimo di 500 euro, sulle risorse già trasferite a tal fine all’Inps dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali”. “All’esaurimento delle risorse non verranno riconosciute ulteriori agevolazioni, salvo eventuale integrazione delle risorse, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro il limite massimo complessivo previsto per il triennio 2018, 2019, 2020 pari a 1,5 milioni di euro”, si legge all’articolo 3.

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