Montecitorio off limits per Castellino. “Non è democrazia” protesta l’ex leader di Forza Nuova

“Oggi sarò alla Camera! Per la libertà, per difendere il mio e nostro diritto a fare politica. Italia Libera rispetta i valori della democrazia e della Costituzione”.

Giuliano Castellino, ex leader di Forza Nuova, aveva annunciato così alla stampa la sua presenza a Montecitorio per presentare il suo nuovo progetto politico. Invece è stato bloccato dalle forze dell’ordine mentre tentava di passare le transenne poste nei pressi dell’ingresso della Camera dei deputati di via della Missione.

Castellino ha spiegato agli agenti di dover partecipare a una conferenza stampa, ma gli è stato vietato di entrare per disposizioni della Camera. Il suo nome è stato infatti tolto dalla lista di accreditati per la conferenza stampa di presentazione di ‘Italia libera’. 

LaPresse

Giuliano Castellino: revocato l’invito per partecipare alla conferenza stampa di presentazione di Italia Libera

“Questa è la democrazia in Italia”, ha commentato l’ex leader di Forza Nuova e imputato al processo per l’assalto alla Cgil. “In Italia non esiste il libero pensiero, C’è il pensiero unico e questo ne è un esempio classico”, ha continuato. Ero venuto qui per parlare di politica con professori e avvocati ma non posso parlare: Castellino non può parlare”.

Sull’episodio è intervenuto, nel corso della conferenza stampa, l’avvocato Carlo Taormina, tra i soci fondatori del neo-nato movimento politico Italia Libera. “E’ grave che nel tempio della democrazia, dove sono entrati tutti, anche personaggi delle brigate rosse, non possa entrare Giuliano Castellino. Non so quanti parlamentari siano indagati o imputati e siedono qui, che nessuno infatti blocca”. 

Per l’avvocato “Castellino è un cittadino imputato, non ha condanne, è assistito dal principio della non colpevolezza, ma gli è stato impedito l’accesso qui, anche se è il capo politico del movimento che stiamo presentando”. “Se un cittadino, per cui vale la presunzione di innocenza, non può entrare in una sede istituzionale a presentare un movimento e a dire le sue opinioni vuol dire che è un paese allo sfascio”, ha concluso.

 

“Se un cittadino, per cui vale la presunzione di innocenza, non può entrare in una sede istituzionale a presentare un movimento e a dire le sue opinioni vuol dire che è un paese allo sfascio”

Carlo Taormina, avvocato

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