Nato, Stoltenberg incontra Giorgia Meloni a Palazzo Chigi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto a Palazzo Chigi il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Tra i due una prolungata stretta di mano nel cortile della sede del governo prima di salire per l’incontro.

Il segretario geenrale dell’Alleanza Atlantica prima di incontrare la premier ha partecipato all‘evento “NATO Cyber Defense Pledge Conference 2022” co-organizzato alla Farnesina da Italia e Stati Uniti con il supporto dell’International Staff della Nato. 

“L’Italia e gli Stati Uniti sono entrambi ottimi esempi di forti difese informatiche” ha dichiarato Stoltenberg. “A maggio l’Italia ha pubblicato la sua nuova Strategia Nazionale di Cybersecurity, accompagnato da diverse iniziative come l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza informatica e dallo sviluppo della Strategia Cloud Italiana”, ha ricordato il segretario. 

“All’inizio di quest’anno, il presidente Biden ha firmato una legge per monitorare gli attacchi informatici e i pagamenti di ransomware in tutta l’America. In questo modo le autorità possono distribuire rapidamente risorse per aiutare coloro che vengono attaccati, individuare le tendenze e avvertire altre potenziali vittime”, ha detto ancora sottolineando che si tratta di “esempi di come gli alleati prendano molto sul serio” le minacce nel cyberspazio e come”queste e molte iniziative simili in tutta l’Alleanza stanno rendendo le nostre nazioni più forti e più resistenti agli attacchi informatici”.

“La minaccia del cyberspazio è reale e sta crescendo. Ecco perché il nostro impegno per la difesa informatica è così importante” ha poi sottolineato Stoltenberg rilanciando “l’invito agli alleati a impegnarsi nuovamente nella difesa informatica con più investimenti, più  competenza e una cooperazione rafforzata. Questa è una parte vitale della nostra difesa collettiva”.   

La Nato “ha preso seriamente da tanto tempo la minaccia al cyberspazio da parte di attori statali e non statali. Abbiamo adottato misure decise per proteggerci dagli attacchi informatici. È la chiave della nostra difesa collettiva. Le attività informatiche possono attivare la nostra clausola di difesa collettiva, articolo 5. Il fondamento della nostra difesa collettiva. Dove un attacco a un alleato è un attacco a tutti”.

Stoltenberg ha ricordato che “nelle ore immediatamente prima che le forze russe attraversassero il confine ucraino, gli attacchi informatici (russi) hanno colpito i dipartimenti del governo di Kiev, l’esercito e i servizi di emergenza”.  

“Ci hanno provato, ma hanno fallito – ha affermato – , perché l’Ucraina ha dimostrato di essere un formidabile avversario. E grazie al forte sostegno della Nato. Lavoriamo da anni per rafforzare le difese informatiche dell’Ucraina. Con formazione e condivisione di informazioni e intelligence”. 

I soggetti privati, le Big Tech americane e occidentali, stanno avendo un “ruolo cruciale” nella cyberguerra in Ucraina: YouTube, Amazon, Starlink e altre compagnie sono impegnate a fornire servizi a favore di Kiev, ha spiegato il segretario generale della Nato. “La cooperazione tra i governi e le compagnie tech è aumentata significativamente”, ha affermato. “Noi stiamo lavorando strettamente con le compagnie private, che hanno svolto in Ucraina un ruolo cruciale nel difendere il cyberspazio ucraino”.

E sul sostegno all’Ucraina Stoltenberg ha ribadito: “Ieri ho incontrato le truppe ucraine addestrate nel Regno Unito. Coraggiosi giovani ucraini che si sono offerti volontari per difendere il loro paese. L’Ucraina ha respinto l’invasione della Russia grazie alla tenacia del suo popolo e al sostegno degli alleati della Nato. Continueremo a sostenere l’Ucraina, per tutto il tempo necessario”. 

 

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