Nekam (Italie-Afrique): “Io africano di destra sostengo il blocco navale”

“Sono un patriota camerunense, un africano di destra. Non si aiuta l’Africa aprendo i porti, il mero assistenzialismo non salva un Paese che va aiutato dal profondo, non svuotato. Il fenomeno migratorio impoverisce l’Africa, che è il continente più ricco del mondo ma sottosviluppato”. A parlare all’Adnkronos è Louis Michel Nekam, segretario generale dell’Association de coopération Italie-Afrique e presidente dell’associazione Italia-Camerun, protagonista di un video condiviso sulla pagina social di Fratelli d’Italia in cui spiega perché il fenomeno migratorio sia dannoso.

“I giovani miei connazionali pensano che correndo il rischio di attraversare il mare si garantiranno un futuro migliore in Europa, ma è il contrario – spiega – ciò che dobbiamo fare è trovare dei meccanismi, degli strumenti che possano aiutare concretamente la popolazione africana perché non sia costretta ad andarsene. Sono orgoglioso di Giorgia Meloni, sono un suo accanito sostenitore. Questo perché, lavorando in modo attivo da 4 anni nel settore della cooperazione Italia-Africa, ho più volte cercato un confronto col governo precedente sulla questione migratoria, senza tuttavia avere mai ascolto. L’attuale Presidente del Consiglio promuove lo sviluppo dell’Africa, lo ha a cuore. ‘Accogliamo tutti’ è uno slogan vuoto. Io sono un africano, l’appoggio che ho cercato più volte in Di Maio, quando era Ministro degli Esteri, l’ho trovato solo in lei. E’ la persona giusta al posto giusto, la prima a dire che bisogna fare il blocco navale”.

“Non si salva una popolazione dandogli il pesce, è decisamente più giusto insegnargli a pescare. La Meloni fa questo – dice ancora Nekam all’Adnkronos – analizza il problema migratorio a lungo termine. Al contrario, il lato debole della sinistra è pensare unicamente a dare da mangiare ai migranti, senza aiutarli a diventare autosufficienti. I miei connazionali che non la pensano come me sono quelli abituati a dare tutto per scontato, a pretendere senza fatica. Io sono disponibile a lavorare e a sostenere Giorgia Meloni, a breve verrò in Italia a incontrarla affinché la situazione migratoria si risolva in modo definitivo, lasciando gli africani nella loro terra e lavorando lì per migliorare le condizioni dell’Africa”.

(di Silvia Mancinelli)

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