“Non dimenticare le donne uccise. Dalle 18 Palazzo Chigi si illumina di rosso”

“Non posso non sentire come donna, come presidente del consiglio donna” l’impegno contro i femminicidi e “come donna madre e figlia non mandare un pensiero a tutte quelle donne che anche in questo ultimo anno hanno persola vita: dalle 18 di oggi, e ringrazio il ministro Roccella per questo, Palazzo Chigi sarà illuminato di rosso” fino a domani e “i nomi di 104 donne che sono state uccise nell’ultimo anno verranno proiettati sulla facciata. Non so se qua dentro sono104…”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo alla presentazione della relazione della commissione d’inchiesta sul femminicidio in Senato.

“Grazie per l’organizzazione di questa iniziativa e grazie al presidente del Senato La Russa per ospitarla, e grazie per le sue parole. E voglio dirgli grazie anche per essere stato uno di quegli uomini che prima di altri ha accettato di buon grado che le donne potessero guidarlo: testimonia con la sua azione che c’è ancora un po’ una resistenza ma non da parte di tutti e comunque si può combattere”. 

La presidente del Consiglio dice che contro il femminicidio “i tre pilastri  sono la prevenzione, protezione e certezza della pena”. 

“Questa è una di quelle materie su cui non c’è differenza, su cui non i sono squadre, non ci possono essere distinzioni. E non tra donne di partiti diversi ma tra gli uomini e le donne in questa società”. 

Ha aggiunto:”Ci sono donne che non denunciano perché ci sono dei figli, come se  la mancata denuncia fosse una protezione per il bambino, quando gli studi confermano che un bambino che assiste a una violenza ha più probabilità di  accettare quella violenza, se donna, o riproporre quei meccanismi, se uomo. Vogliamo lavorare su prevenzione e certezza della pena, rafforzare il ricorso ai  braccialetti elettronici, dare effettività al Codice Rosso. E poi bisogna formare  gli operatori”. 

“Ci sono forme di violenza che vengono giustificate con la fede, che sono un fenomeno impattante sulla nostra società e con la quale bisogna fare i  conti” eha annche citato gli stupri di guerra “che sono come armi, come avviene in Ucraina”.

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