“Non ho chiesto perdono”, “I giudizi su di lei non erano i miei”

È un Berlusconi a tutto campo quello intercettato dai giornalisti all’uscita da Palazzo Madama, immediatamente dopo l’elezione della senatrice Ronzulli a capogruppo al Senato di Forza Italia. Ritrovata la serenità, dopo le tensioni dei giorni passati, Berlusconi non si è sottratto alla stampa e ha toccato vari argomenti al centro dell’attenzione in questa fase precedente la costituzione del nuovo governo. Dal “cavallo di battaglia” del Cav: “un milione di posti di lavoro”, alla Giustizia. Dal rapporto con Putin alla guerra in Ucraina. Il tutto condito con le proprie ricette personali. E poi, naturalmente, c’è il capitolo Giorgia Meloni.

Il giudizio su Meloni

“Il mio giudizio” su Giorgia Meloni “era su un altro foglio ed era assolutamente positivo”. Quelli sul foglio con gli aggettivi su Giorgia Meloni immortalato dai fotografi in Senato “sono stati gli appunti che ho fatto io mentre tutti i senatori, uno dopo l’altro, parlavano”. “I senatori” di Forza Italia “avevano inteso dare un segnale forte a FdI sulla base del fatto che il numero di elettori tra noi e la Lega è lo stesso e vogliono essere trattati alla pari della Lega. Avevano già deciso di votare alla seconda votazione per Ignazio La Russa”.

 

Non ho chiesto perdono a Meloni

“Non ho chiesto nessun perdono, ho chiesto io di andare lì, le cose che avete letto sui giornali sono tutte invenzioni”. Così Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se andare nella sede di Fdi, in via della Scrofa, per l’incontro con Giorgia Meloni sia stato come chiedere scusa. “Non c’è stata mai una distanza tra noi e la signora Meloni. Io ho un rapporto di amicizia con lei. Mio figlio è suo amico, il suo uomo lavora in Mediaset. Ho insistito che tutte le cariche in maggioranza fossero date in base ai voti”. 

 

Farò il consigliere di Meloni

“Ieri con la signora Meloni abbiamo parlato di tanti programmi e delle prime cose da dare e lei mi ha chiesto di essere suo consigliere e io mi sono messo assolutamente a disposizione. Quindi tutto quello che è stato inventato, sui miei figli eccetera è semplicemente una invenzione”.

Via le autorizzazioni per costruire, 1 milione di posti di lavoro in più

“La nostra riunione si è incentrata sulle cose più importanti da fare con nuovo Governo. La prima è l’abolizione delle autorizzazioni preventive rilasciate dai comuni per chi vuole costruire una casa. I costruttori ci dicono che così ci sarebbero 1 mln posti di lavoro in più”. 

Giustizia: non siamo un paese democratico, mille giorni per una sentenza

“Noi non siamo un paese democratico, ma lasciamo perdere. Dico solo questo, per una sentenza di primo grado in Italia servono 1.120 giorni, in Olanda 88 giorni, in Europa nessun Paese va oltre 400 giorni. Stare in un processo è già una pena, dobbiamo dire che le udienze successive non si devono dare a 3-4 mesi ma a due settimane dopo. In Olanda sono la settimana dopo”. Per la Giustizia “c’è la seconda ex carica Stato e su Casellati c’è accordo con Meloni. Meloni mi ha suggerito ‘vedilo Nordio che ti convince che è bravo’ ma io sono già convinto della Casellati”. Così Silvio Berlusconi, leader di FI, parlando in Senato. 

Se l’Ucraina entra nella Nato è guerra mondiale

“Troppo spesso sentiamo parlare di interventi con bombe nucleari. Dio ci salvi e scampi da questo pericolo. L’Ucraina ha chiesto addirittura di entrare nella Nato. Se entrasse nella Nato la guerra sarebbe guerra mondiale”. 

Da Putin 20 bottiglie di vodka per il compleanno

“Putin per il mio compleanno mi ha mandato 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e con una lettera altrettanto dolce. Io l’ho conosciuto come una persona di pace e sensata…”. Così Silvio Berlusconi secondo quanto apprende LaPresse durante il suo intervento alla riunione dell’assemblea di Forza Italia alla Camera per l’elezione del capogruppo. Il presidente Silvio Berlusconi però smentisce poco dopo la notizia su una presunta ripresa dei rapporti con Vladimir Putin. Il presidente Berlusconi ha raccontato ai parlamentari una vecchia storia relativa a un episodio risalente a molti anni fa. È quanto viene diffuso da fonti Fi.
 

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