Qatar 2022, fascia pro Lgbtqia+? Francia aspetta decisione Fifa

La Francia ancora tentenna sulla fascia inclusiva arcobaleno a sostegno della comunità Lgbtqia+ in occasione dei Mondiali in Qatar aspettando che la Fifa si pronunci sull’argomento. Dopo che il capitano dei ‘Bleus’, Hugo Lloris aveva annunciato all’inizio della settimana che non avrebbe indossato la fascia per protestare contro le leggi omofobe del paese durante il Mondiale, il ministro degli Sport francese, Amélie Oudéa-Castéra è sembrata più vaga mentre altre nazionali come quella Svizzera o l’Inghilterra hanno annunciato che l’avrebbero indossata.

“Le dichiarazioni di Lloris”, il portiere del Tottenham e capitano della nazionale francese, spiega il ministro ai microfoni della radio ‘Rmc’, “arrivano in un momento in cui la Federazione francese di football raccomanda più o meno di non portare la fascia perché pensano che la Fifa dovrebbe vietarla. Da parte degli sportivi c’è questo lato: rispetto le regole”. Tuttavia, rileva, “penso che il tema non è chiuso perché la Fifa non si è ancora pronunciata. Pensavamo negli ultimi giorni che avrebbero vietato la fascia ma per il momento non ha ancora deciso. La decisione è imminente. Siamo in un momento in cui le regole saranno più precise”, sottolinea Oudéa-Castéra.

Per il ministro, invece, “è estremamente importante che la squadra nei giorni scorsi siano impegnati con un lettera dei blues che è senza ambiguità e che mostra il loro impegno contro tutte le forme di discriminazioni”. Nella lettera, in particolare, i ‘Bleus’ avevano annunciato il loro sostegno finanziario ad alcune Ong che difendono i diritti umani attraverso il loro fondo di dotazione ‘Génération 2018′. Queste Ong, rileva Oudéa-Castéra, “potrebbero essere Amnesty, Human Rights Watch”. Per quanto riguarda la sicurezza dei tifosi in Qatar, in particolare quelli omosessuali, il ministro ha spiegato: “Sia l’emiro che i diversi ministri hanno affermato che tutti erano i benvenuti in Qatar, qualsiasi fosse l’origine, il genere, l’orientamento sessuale o la religione”.

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