Roberto Maroni, i funerali di Stato nella Basilica di San Vittore a Varese

Il feretro di Roberto Maroni, una bara di legno chiara ricoperta di fiori bianchi, è stato accompagnato tra gli applausi dei cittadini all’interno della basilica di San Vittore a Varese.

Ai funerali di Stato dell’ex ministro ed ex presidente della Regione Lombardia lo stato maggiore della Lega, con il segretario Matteo Salvini, la premier Giorgia Meloni e gli esponenti del governo. Presente anche Ignazio La Russa, presidente del Senato. In piazza sono schierati i gonfaloni di diversi Comuni e Regioni. Ad accompagnare la salma all’interno della chiesa sono stati la moglie, i figli, la sorella e i parenti stretti di Roberto Maroni.

Il centro della città, dove si trova la Basilica di San Vittore, è stato transennato e chiuso al pubblico per i funerali di Stato. E’ stato allestito un maxi schermo per consentire ai cittadini di partecipare alle esequie.

“E’ stato un uomo politico capace di passione e moderazione, di determinazione senza aggressività, di essere di parte e aver cura dell’insieme, di proporsi e di farsi da parte”. Questo un passaggio del messaggio di monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, letto da monsignor Vegezzi durante i funerali.

“Abbiamo sentito una grande vicinanza e un grande amore e affetto. Papi sappiamo che per te non è stato facile essere un papà perché il tuo lavoro, che era la tua passione, ti ha costretto a passare del tempo lontano da casa, spesso non eri a casa, accendevamo la tv e ti vedevamo lì, ma non siamo mai stati arrabbiati con te, forse nella fase dell’adolescenza, ma è durato poco perché poi era sempre una grande gioia vederti tornare a casa, eri un introverso, un timidone, nonostante i comizi, le ospitate, i vertici coi grandi potenti del globo, tirare fuori tue emozioni era difficile, a chi ti chiedeva come stavi preferivi dire ‘bene'”. E’ questo il messaggio di Filippo, il figlio di Roberto Maroni, che ha ringraziato tutti a nome della famiglia al termine delle esequie nella basilica di San Vittore a Varese. “Sapevo però che ci volevi un bene infinito – ha proseguito Filippo Maroni – lo dimostravi coi tuoi grandi abbraccioni improvvisi, sempre pronto a esaudire ogni nostra richiesta, papi mi trovi un biglietto per San Siro, ovviamente del Milan. Poi nei momenti di difficoltà hai capito che la famiglia poteva essere un porto sicuro, hai capito che ci sono cose più importanti della politica con la p minuscola. Anche quando non riuscivi più ad alzarti dal letto solo per non darci pena. Ti sei impegnato tanto per essere un buon papà e noi lo sappiamo bene perché il tuo amore ci è arrivato tutto, buon cammino papà”. 

Roberto Maroni “era una persona capace  di grande visione e di grande concretezza. Era una delle persone che  ho conosciuto che più sapeva fare gioco di squadra. Ne ho un ricordo  straordinario. L’Italia è stata fortunata a poter contare su una  persona così nelle sue istituzioni” ha detto il presidente del  Consiglio Giorgia Meloni, visibilmente commossa, lasciando i funerali.

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