Sci, Goggia: “Nostro sport è già parecchio stressante, non servono ulteriori polemiche”

Sofia Goggia e Federica Brignone si sono aggiudicate a pari merito l’ambito riconoscimento ‘Atleta dell’anno Fisi 2022’, destinato a chi si è distinto maggiormente nella passata stagione e consegnato a Modena in occasione di Skipass, la fiera del mondo della neve. Riconoscimento dovuto ma anche curioso, considerata la grande rivalità fra le campionesse e i durissimi botta e risposta fra le due, culminati persino con l’intervento scomposto della madre della Brignone che aveva definito l’infortunio della Goggia – a soli 23 giorni dalle Olimpiadi di Pechino – “un’esagerazione e un modo per attirare l’attenzione”. Parole quantomeno incaute, mentre la bergamasca faceva la storia con l’argento vinto nonostante le precarie condizioni fisiche.

Uno scherzo del destino o davvero un premio in grado di smorzare (spegnere ci sembra troppo) vecchi malumori: “Speriamo sia così, me lo auguro” ha commentato Sofia Goggia ai microfoni de La Ragione. “Il nostro sport è già parecchio stressante di suo, non ha bisogno di ulteriori sterili polemiche”. Per Brignone, incontrata dal quotidiano ‘La Ragione’ a Modena poco dopo la compagna-rivale, sarebbero stati i media a pompare la situazione: “Noi la pace ce l’abbiamo sempre, semplicemente siamo due persone e due atlete molto diverse. Questo non vuol dire che siamo amiche, però sinceramente tra di noi c’è molto rispetto. Siamo due grandi atlete e questo non cambia”. Sofia e Federica resteranno lontane, su questo non nutriamo grandi dubbi: troppo diverse, troppo forti, con i rispettivi team e punti di riferimento.

Per Federica Brignone il premio è un orgoglio: “Già due anni fa non avevamo festeggiato le vittorie a causa del Covid, quest’anno invece ho potuto ricevere di persona oltre alla Coppa del Mondo anche questo riconoscimento”. Per Goggia è stata una “naturale conseguenza di quella che è stata la bontà dei risultati ottenuti nella scorsa stagione, ma forse anche un omaggio a quelle passate”.

Buone notizie, intanto, dopo le gare cancellate a Cortina e Cervinia a causa delle alte temperature: finalmente parte la Coppa del Mondo. «Un problema di cui dobbiamo tenere conto e che non possiamo fingere di non vedere. L’impatto ambientale e i relativi rischi sono un tema molto importante per noi» ha sottolineato il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo, in occasione di Skipass. Il progressivo innalzamento delle temperature, del resto, è una minaccia enorme per le stazioni sciistiche non di alta quota.

“È stato un peccato saltare l’opening a Cervinia” ha dichiarato Goggia. “Sarebbe stata una novità importante nel nostro calendario da discesiste. Ero già in mentalità gara e queste cancellazioni hanno provocato un po’ di disorientamento, ma non demordiamo. Cominceremo con gli appuntamenti classici di Coppa del Mondo”. Dello stesso pensiero anche Brignone, che ha aggiunto: “Smarrisce un po’ partire con l’aspettativa di iniziare la stagione e invece dover rompere il ghiaccio a Killington anziché a Cervinia. Mi è dispiaciuto anche per l’impegno che ci aveva messo tutta l’organizzazione italiana. Comunque sia, ogni anno dalla prima gara si riparte da zero, ti rimetti in gioco e non sai come andrà”.

Concetto importante e garanzia di continuità per una sciatrice che alle Olimpiadi di Pechino ha conquistato l’argento nello slalom gigante e il bronzo in combinata e che a fine stagione ha vinto la Coppa del Mondo in supergigante (per un totale di venti vittorie in Coppa, record di ogni epoca fra le atlete azzurre).

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