Ucraina e Russia, Berlusconi ricalca le posizioni di Putin

Vladimir Putin ha lanciato l’operazione speciale in Ucraina con l’obiettivo di rimpiazzare il governo di Volodymyr Zelensky con “persone perbene”. Le parole che Silvio Berlusconi pronunciava meno di un mese fa a Porta a Porta, poi ricontestualizzate e ridimensionate, sono state ribadite ieri, durante l’incontro con i deputati di Forza Italia, secondo quanto testimoniato da un audio di La Presse, diffuso da La7.

Una ricostruzione dei fatti, prima e dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, che può essere sovrapposta alla propaganda ufficiale del Cremlino. Berlusconi inizia chiedendo il massimo riserbo su quello che stava per raccontare. Difficile pensare di poter tenere riservato il contenuto di un discorso tenuto in una sede ufficiale, seppure a porte chiuse. Poi inizia a raccontare, partendo dagli accordi di Minsk, dalle responsabilità di Zelensky che “ha triplicato gli attacchi” contro le repubbliche del Donbass, e arrivando all’operazione militare speciale, sostenendo che Putin sia intervenuto dopo aver subito “una pressione forte da tutta la Russia”. Poi l’obiettivo dichiarato di “in una settimana raggiungere Kiev, deporre il governo in carica e imporre un governo già scelto dalla minoranza ucraina di persone per bene e di buon senso”.

L’approdo finale del ragionamento riguarda le prospettive. “Io non vedo come possano mettersi a un tavolo di mediazione Putin e Zelensky. Perché non c’è nessun modo possibile. Zelensky, secondo me… lasciamo perdere, non posso dirlo…”. E la conclusione è che “oggi, purtroppo, nel mondo occidentale, non ci sono leader, non ci sono in Europa e negli Stati Uniti d’America”.

Ce n’è abbastanza per creare problemi all’Italia, e al nuovo governo a guida Giorgia Meloni, su tutti i tavoli internazionali, partendo da quelli con l’Unione europea e gli Stati Uniti.

(di Fabio Insenga)

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