Cybersicurezza, Iezzi (Swascan): “Attacco Killnet a sito Cia tra goliardia e diversivo”

CyberKnow, account Twitter specializzato nell’analisi di intelligence di fonti aperte, ha appena reso noto che il collettivo hacker russo Killnet sta invitando i suoi sostenitori a sottoporre il proprio curriculum vitae alla Cia attraverso la modulistica on line presente sul sito internet dell’agenzia di spionaggio statunitense. L’obiettivo non è tanto l’infiltrazione di Langley con agenti doppi, quanto piuttosto di rendere inservibile con un sovraccarico il metodo di reclutamento online dell’Agenzia e al contempo ridicolizzarne la presunta trasparenza. Nel tweet si ironizza su quanti riveleranno la propria identità utilizzando indirizzi mail legittimi, mentre nei commenti sono diversi a denunciare l’ingenuità di chi nel farlo ha svelato l’indirizzo IP del proprio dispositivo localizzato in Russia. “Abbiamo già smascherato uno di loro – risponde ad esempio l’account @Thraxman – inducendolo a cliccare su un localizzatore. Lo ha fatto senza nascondere l’IP. È venuto fuori che vive a Omsk!”

“La notizia – rileva Pierguido Iezzi, Ceo di Swascan, parte del polo italiano di cybersicurezza del Gruppo Tinexta – permette di osservare quanto questi gruppi di hacktivisti si stiano affermando come proxy fighter digitali nel conflitto. Nascondendosi dietro una facciata etica, lanciano attacchi sempre più frequenti, mascherandoli anche con ironia. Una pedina da non ignorare nello scacchiere della cyber war”.

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