Marte in mostra e in gioco a Milan Games Week

Da venerdì 25 a domenica 27 novembre, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano partecipa per la prima volta alla Milan Games Week per lanciare in anteprima M4RT3!, la sua escape room online. Dedicata a Marte e all’astronomia e realizzata in collaborazione con INAF Osservatorio Astronomico di Brera e con il visual design e development curati da Marimento, M4RT3! nasce come un percorso narrativo tra scienza e fantascienza, sulle tracce dell’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli, per scoprire i misteri del Pianeta Rosso. In occasione del lancio di M4RT3!, il Museo debutta alla Milan Games Week ricreando l’atmosfera di una dark room al cui interno sarà esposto in esclusiva un vero frammento di meteorite marziano proveniente dal Museo di Scienze Planetarie Fondazione ParSeC Parco delle Scienze e della Cultura. Centinaia di milioni di anni fa, in seguito a un grande cataclisma, pezzi della superficie di Marte si sono staccati dal pianeta. Alcuni di essi, dopo aver vagato per il Sistema Solare, sono caduti sulla Terra: il frammento in esposizione è arrivato sul nostro pianeta circa 60.000 anni fa ed è stato trovato nel 1999 dal collezionista italiano Giorgio Tomelleri nella zona del Sahara libico denominato Dar al Gani.

Venerdì 25 novembre alle ore 17.45, il Museo organizza inoltre un talk dal titolo “Scienza, Fantascienza & Videogame” per parlare di gaming, spazio e divulgazione scientifica insieme a Adrian Fartade, divulgatore scientifico e youtuber, Luca Reduzzi, Curatore Spazio del Museo, Luca Roncella, responsabile Gaming & Digital Interactivity del Museo e Stefano Sandrelli, divulgatore scientifico, coordinatore dell’OAE Center Italy IAU e della comunicazione di INAF Osservatorio astronomico di Brera. “Quando il Museo ci ha proposto di collaborare nella progettazione dell’escape room, siamo letteralmente saltati sulla sedia, perché per il Museo Astronomico di Brera ne stavamo proprio progettando una! La nostra collezione di strumenti e di documenti storici si presta perfettamente a una rilettura narrativa e, d’altra parte, siamo convinti da anni che il gioco e il divertimento possano garantire una vera crescita culturale. Se poi condiamo il tutto con un po’ di mistero e un po’ di scienza, il gioco (in tutti i sensi) è fatto!”, commenta Stefano Sandrelli.

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